Skip to main content Scroll Top

Raspberry Pi 500

Il Raspberry Pi 500 è il successore del Raspberry Pi 400, modello che introdusse un nuovo fattore di forma nella gamma Raspberry Pi, ovvero un computer “in una tastiera”.
Un computer in una tastiera non era un’idea nuova ma nonostante tutto sembra che abbia raccolto i suoi frutti, vista l’uscita del Raspberry Pi 500 basato sull’attuale modello di punta Raspberry Pi 5.

Il Raspberry Pi 500 è disponibile singolarmente oppure come parte di un kit Desktop.

Entrambi i kit includono una scheda micro SD da 32 GB (con Pi OS preinstallato) compatibile con classe A2 e supporto per bus SDR104.
L’aggiunta del supporto per A2 Command Queueing ha migliorato notevolmente le prestazioni di I/O casuali.
Il kit Desktop include inoltre un alimentatore USB Type-C da 27 W, un cavo micro HDMI-HDMI e la Guida introduttiva al Raspberry Pi.

DESIGN

Il Raspberry Pi 500 è essenzialmente una tastiera con un Raspberry Pi 5 al suo interno.
Proprio come il Raspberry Pi 400, si tratta di una scheda PCB Pi 500 personalizzata e non di un Compute Module 5.
Tutte le porte si trovano sul retro del case, e abbiamo una singola porta USB 2, utilizzata per il mouse.
Due porte USB 3, uno slot per schede micro SD (lo stesso del Raspberry Pi 5).
Ingresso di alimentazione USB Type-C, due porte micro HDMI 4K, l’interfaccia GPIO e una porta Gigabit Ethernet.

Avere le porte sul retro è assolutamente sensato!

La tastiera è buona, non sarà una delle migliori tastiere meccaniche, ma i tasti chiclet a membrana sono reattivi e funzionano bene anche con una digitazione veloce.

ALL'INTERNO

Come il precedente modello anche il Raspberry Pi 500 è tenuto insieme da una serie di clip e ciò lo rende relativamente facile da aprire.

Basta prendersi il tempo necessario e munirsi di spudger di plastica e magari aiutarsi con un po’ di calore.

Un enorme pezzo di alluminio copre l’intero PCB e ospita la tastiera.
Rimuovere l’alluminio necessita di attenzione in quanto le quattro viti sono facili da svitare ma il pad termico che fissa il dissipatore di calore al SoC può richiedere impegno.
Il PCB è molto simile a quello del Pi 400 ma con le porte GPIO e USB invertite.
Osservando la scheda si può notare la presenza di un ampio spazio M.2 che potrebbe ospitare SSD NVMe fino a 2280 ma purtroppo non c’è alcun connettore.
Per l’input da tastiera, Raspberry Pi 500 è passato a utilizzare il proprio microcontrollore, l’RP2040.

PRESTAZIONI TERMICHE E CONSUMI

Prestazioni di raffreddamento passivo notevoli con questa Raspberrt Pi 500, anche con overclock a 3 GHz!
Durante lo speed test standard, in idle, il sistema funziona a 1.5 GHz e la temperatura rilevata era di 31,2 °C con il consumo di soli 2,6 Watt di potenza!
Durante lo stress test di cinque minuti, tutti e quattro i core sono utilizzati alla loro velocità massima di 2,4 GHz, raggiungendo così i 51 °C del SoC.
Il consumo energetico sotto stress ha raggiunto i 6,36 W.
Con un overclock a 3 GHz eseguire lo stress test ha portato la CPU a raggiungere i 64,8 °C con un consumo energetico di 8,8 W.
Il Raspberry Pi 500 è progettato per gestire bene il calore grazie a un dissipatore di calore in alluminio incorporato.

La Raspberry Pi 500 funziona in modo affidabile anche sotto carico elevato, mantenendo prestazioni stabili.

GPIO SULLA RASPBERRY PI 500

Proprio come per il Pi 400, il Raspberry Pi 500 necessita di una scheda breakout per accedere al GPIO.
Fortunatamente, il pinout è lo stesso, quindi è possibile riutilizzare una vecchia scheda breakout.
La porta è coperta da un tappo di gomma, facilmente rimovibile con delle pinzette.
Avrete gli stessi pin GPIO del Raspberry Pi 5 e yutto ciò che dovete fare è utilizzare la suddetta scheda breakout per instradare correttamente i pin per l’utilizzo con un HAT.

CONFRONTO CON LA PI 400

Esternamente, almeno sul retro, le porte sono identiche, fatta eccezione per le porte USB del Pi 500 che hanno bus USB 3.0 indipendenti (per 2×5 Gbps, invece di una larghezza di banda condivisa di 5 Gbps).
Guardando la parte superiore, il layout e la stampa della tastiera sono leggermente cambiati.
La tastiera stessa ha un design diverso, ma ricorda ancora un po’ quella di un “Chromebook”.
È funzionale e migliore della tastiera del Pi 400, ma non eccezionale.
Il miglioramento più significativo è il nuovo tasto di accensione dedicato, nell’angolo in alto a destra.
Ora c’è un LED che è verde quando il Pi 500 è acceso e rosso quando è spento.
Il pulsante di accensione funziona come quello del Pi 5, con una pressione prolungata che forza lo spegnimento.
Rispetto al Pi 400, il Pi 500 con la sua frequenza di clock predefinita di 2,4 GHz è costantemente 2-3 volte più veloce.

Pi MONITOR

Raspberry ha lanciato anche un nuovo “Pi Monitor” dal prezzo contenuto (circa 100 € o poco più).

Si tratta di un LCD IPS da 15,6″ e può essere alimentato direttamente dalla porta USB del Pi (al 60% di luminosità e al 60% del volume) o tramite un caricabatterie USB-C esterno (al 100%).
Il consumo energetico del Pi Monitor (utilizzando l’alimentatore USB-C) si attesta tra 5 e 5,5 W al 100% di luminosità e tra 4 e 5 W al 60%.
Il meccanismo a cerniera sul retro offre una varietà di angoli di visione e può anche essere sollevato per rivelare i supporti per chiodi.
Il retro è anche la posizione di tutti i controlli e del LED di alimentazione.
I piccoli altoparlanti integrati sono piuttosto metallici e udibili solo in un luogo silenzioso, ma in caso di emergenza andrebbero bene.
L’opzione migliore è collegare cuffie o altoparlanti al jack per cuffie sul retro.

SPECIFICHE COMPLETE:

Schermo Full HD 1080p (1920 x 1080 pixel) da 15,6 pollici;
LCD IPS con rivestimento antiriflesso;
Profondità colore 16,2M;
Luminosità 250 nit (tipica);
Porta HDMI standard (conforme HDMI 1.4);
Jack per cuffie stereo da 3,5 mm;
USB-C (alimentazione in ingresso);
2 altoparlanti integrati da 1,2 W;
Supporto per frequenze di campionamento di 44,1 kHz, 48 kHz e 96 kHz;
Supporto integrato con angolazione regolabile;
Audio integrato tramite due altoparlanti frontali;
Uscita audio tramite jack da 3,5 mm;
Ingresso HDMI full-size;
Opzioni di montaggio VESA e a vite;
Pulsanti di controllo del volume e della luminosità;
Cavo di alimentazione USB-C;
1,5 A a 5 V (Può essere alimentato direttamente da una porta USB del Raspberry Pi (max 60% di luminosità, 50% di volume) o da un alimentatore separato (100% di luminosità, 100% di volume).

CONCLUSIONI

Il Raspberry Pi 500 è un ottimo upgrade del Raspberry Pi 400, con un processore molto più veloce (da 2 a 3 volte) e il doppio della memoria.
Il raffreddamento è perfettamente adeguato e il Raspberry Pi 500 offre prestazioni ottimali anche in condizioni di caldo intenso.
Il Raspberry Pi 500 è una macchina potente in un design gradevole.
È un ottimo tuttofare e l’accesso GPIO e la mancanza di porte per fotocamera/display sono gli unici veri difetti.
L’assenza di un’unità di archiviazione PCIe è un peccato, ma senza uno sportello di facile accesso, la plastica si romperebbe presto.
Il Raspberry Pi Monitor è un primo buon tentativo, lo schermo in sé è accettabile, ma la qualità audio degli altoparlanti è piuttosto scarsa.

Il Raspberry Pi 500 è in vendita a poco meno di 100 € ed è disponibile anche un Desktop Kit da circa 130 € che include un alimentatore, un mouse, un cavo micro HDMI-HDMI e una guida introduttiva.

Il Monitor Raspberry Pi costa poco più di 100 € con un cavo USB-C per l’alimentazione e un manuale utente.

Post Correlati