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Seagate dischi rigidi HAMR

Seagate ha compiuto passi in avanti verso la produzione su larga scala, e la disponibilità al consumatore, della tecnologia di archiviazione HAMR (Heat-Assisted Magnetic Recording). La realizzazione di questa innovativa tecnologia è stata possibile grazie agli sforzi, e al cosante investimento, da parte dell’azienda americana.

Gli hard disk HAMR (Heat-Assisted Magnetic Recording) utilizzano una tecnologia avanzata per aumentare la densità di memorizzazione e la capacità di archiviazione dati. La registrazione magnetica utilizza un diodo laser collegato a ciascuna testina di registrazione per riscaldare momentaneamente un piccolo punto del disco rigido. Grazie alla capacità di magnetizzare aree più piccole sul disco è possibile aumentare il numero di bit registrati per unità di superficie.

Riportiamo una breve sintesi sulle varie tecnologie disponibili ed utilizzate nei vari modelli di hard disk:

È la tecnologia di registrazione magnetica convenzionale che viene utilizzata da decenni. I dati vengono registrati su dischi magnetici tramite testine di lettura e scrittura che scrivono su una superficie magnetizzata (piattelli).

I dati vengono memorizzati sui piatti magnetici allineando i bit verticalmente, perpendicolarmente alla superficie del disco. Consente una maggiore densità di memorizzazione e una maggiore stabilità delle informazioni rispetto alla classica soluzione CMR.

Simile alla CMR mai dati vengono sovrapposti l’uno sull’altro come le tegole di un tetto. Aumenta la densità di memorizzazione a discapito della velocità di scrittura.

È una tecnologia di registrazione magnetica avanzata che utilizza onde elettromagnetiche ad alta frequenza per riscaldare la superficie del disco magnetico durante la scrittura dei dati. Questa operazione consente il raggiungimento di una maggiore densità nella memorizzazione dei dati.

Simile alla MAMR ma usa un laser per riscaldare la superficie del disco magnetico invece delle onde elettromagnetiche. Ciò consente una densità di memorizzazione ancora maggiore rispetto alla MAMR.

Le prime unità avranno una capacità di 32 TB, ma successivamente verranno rilasciati modelli da 36 TB, 40 TB fino ad arrivare piuttosto rapidamente a soluzioni da 50 TB.
Le unità HAMR erano state inizialmente spedite, in quantità limitate e a clienti selezionati, per effettuare dei test “sul campo”.
Con l’introduzione delle unità Exos Corvault, Seagate finalmente mette in commercio il primo prodotto data center, offrendo capacità “ad alte prestazioni e auto-riparanti” di multi-petabyte, oltre a un’elevata efficienza per data center e gestione di servizi cloud.

Seagate prevede una disponibilità più ampia di questi sistemi Corvault entro la fine del calendario 2023. Il lancio di più unità HAMR fino a 40 TB di capacità per una singola unità è previsto per l’inizio del 2024.
Seagate Exos Corevault, memorizzazione di dati ad alta densità con funzione di autoriparazione
Seagate Exos Corevault, memorizzazione di dati ad alta densità con funzione di autoriparazione.

Per le soluzioni da 32 TB, la società statunitense si baserà su una piattaforma da 10 piatti e 20 testine simile a quella già in uso.

Come dichiarato da Gianluca Romano, Chief Financial Officer di Seagate:

“Il prodotto successivo sarà un 36 TB basato su 10 dischi e 20 testine. Quindi, tutto lo sviluppo sta avvenendo sulla densità areale. Il seguente, da 40 TB, avrà gli stessi 10 dischi e 20 testine. Inoltre, come anticipato alla pubblicazione degli utili, il nostro laboratorio sta già testando dischi singoli da 5 TB per realizzare unità da 50 TB”.

È importante notare che gli HDD con tecnologia laser consumano leggermente più energia rispetto ai dischi basati su PMR e SMR, e ciò ha reso necessario testare l’affidabilità e l’efficienza di queste nuove unità nei tradizionali rack dei server. Trattandosi di prodotti indirizzati al mercato server e cloud, l’affidabilità dei dispositivi è fondamentale.

L’avvento dei nuovi modelli HAMR non segnerà la fine delle unità basate sulla precedente tecnologia. I dischi da 24 e 28 TB coesisteranno con le soluzioni HAMR, seppur rappresenteranno le ultime implementazioni della tecnologia PMR (24 TB) e SMR (28 TB). I piani futuri dell’azienda includono anche la spedizione di dischi da 24TB, e oltre, con configurazioni PMR+TDMR e SMR+TDMR (dove TDMR sta per two-dimensional magnetic recording).

Seagate ha rivelato alcuni dettagli riguardanti la sua roadmap tecnologica in vista dell’adozione di HAMR. Il primo hard disk HAMR dell’azienda avrà una capacità di 32 TB. Insieme con la nuova unità, l’hard disk da 24 TB sarà l’ultimo a catalogo che utilizza la registrazione magnetica perpendicolare (PMR).

Roadmap hard-disk HAMR Seagate
Roadmap Seagate MACH.2: dischi rigidi PMR e HAMR.

La tecnologia HAMR di Seagate rappresenta un importante passo avanti nell’ambito dell’archiviazione dati, aprendo nuove prospettive per l’industria e promettendo capacità di memorizzazione senza precedenti per il futuro.
Secondo l’ASTC (Advanced Storage Technology Consortium), la tecnologia HAMR costituisce la prossima innovazione tecnologica nel campo della memorizzazione.

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